Un ritorno alla tradizione, per il progetto di Piazza Castello

Un ritorno alla tradizione, per il progetto di Piazza Castello

E’ ad opera di Emanuele Genuizzi la proposta vincitrice del bando internazionale indetto dal Comune sulla Progettazione Piazza Castello – Foro Buonaparte.

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Il progetto prevede un grande parterre alberato che si mette in relazione con il sistema dei viali lungo i lati del Castello e sfocia in un boulevard, che somiglia ad un impianto ottocentesco, allungandosi idealmente fino a toccare le guglie del Duomo.
Una semplificazione, dunque, degli elementi di arredo, economia dei materiali scelti, valorizzazione del paesaggio e dell’impianto storico del centro città sono i punti cardine della proposta presentata da Genuizzi, che immagina un nuovo assetto per piazza Castello, via Beltrami e Largo Cairoli.
La progettazione paesaggistica, che rappresenta il cuore della proposta, ha previsto il ridisegno delle aree verdi, la piantumazione di numerosi alberi e la ridefinizione degli spazi, resi più liberi e fruibili per creare armonia e continuità con l’attigua area pedonale di via Dante. Non sarà invece realizzato alcun nuovo volume, così come previsto espressamente nel Bando di Concorso.

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Progettazione paesaggistica

L’ideazione del progetto è stata informata dal necessario confronto con le esigenze di sostenibilità ambientale, energetica ed economica, non solamente in rapporto alla contemporaneità bensì in una prospettiva di lungo periodo. Non solamente in virtù della sua componente espressiva e paesaggistica, perciò, ma anche in quest’ottica, si propone l’utilizzo di un materiale naturale come il “calcestre” in stabilizzato calcareo drenante di colore bianco per le ampie superfici di Piazza Castello e di via Beltrami. Questo materiale limita – per quanto possible – l’accumulo di calore nel periodo estivo ed è comunque irrigabile per abbassarne la temperature e pulibile con normali mezzi meccanici. Tale tipo di pavimentazione, si sottolinea, è già presente nei viali di Parco Sempione.

Questo progetto riesce a risolvere la ricucitura tra le due aree monumentali di via Dante e Piazza Castello in modo equilibrato ed efficace per funzionalità ed efficienza delle scelte tecniche, ponendo particolare attenzione all’identità del luogo.
Propone, inoltre, l’utilizzo di molti elementi già presenti e ottiene un risultato coerente e ordinato.
La riorganizzazione dello spazio favorisce la fruibilità e la flessibilità d’uso dell’area. Il progetto dimostra una buona fattibilità tecnica ed economica e facilità di manutenzione delle opere, pur necessitando di alcuni approfondimenti rispetto alle scelte sulle infrastrutture di mobilità, del verde e dei materiali nelle eventuali fasi successive di progettazione.

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