Domani Tax Day sulla casa

Domani Tax Day sulla casa

E’ previsto per domani, 16 giugno, il detestato appuntamento con l’acconto IMU e TASI, che porterà allo Stato più di 20 miliardi di euro

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Sono circa 25 milioni di proprietari di immobili non catalogati come prima abitazione, dei quali il 76% lavoratori dipendenti e pensionati, che sono chiamati a versare l’acconto delle tasse sulla casa.

Chi non paga l’IMU e la TASI?

Con la Legge di Stabilità 2016, coloro che possiedono una casa destinata ad abitazione principale non devono pagare la TASI, ad eccezione degli immobili rientranti nelle categorie di lusso: A/1, A/8 e A/9, che rimangono soggetti al versamento.

Restano esenti dall’esborso anche le pertinenze, cioè gli immobili che rientrano nelle categorie catastali C2, C6 e C7  a condizione che ognuna di esse appartenga ad una diversa categoria catastale. Qualora si possiedano invece due pertinenze appartenenti alla stessa categoria catastale come (cantine, garage, posti auto, tettoie), per una delle due si dovranno versare IMU/TASI.
Altre categorie esenti sono

  • abitazioni di pensionati che risiedono all’estero;
  • immobili dei soci delle cooperative;
  • alloggi sociali;
  • la casa coniugale se è stata assegnata al coniuge dopo la separazione;
  • abitazioni delle forze armate, polizia, vigili del fuoco e prefetti.

E’ altresì prevista una riduzione per chi ha lasciato la propria casa in comodato d’uso a genitori o figli: una riduzione possibile solo se il parente possiede un’altra casa nello stesso Comune, e previa registrazione di contratto presso l’Agenzia delle Entrate.

E gli inquilini cosa pagano?

L’esenzione sulla prima casa definita dalla Legge non vale solo per i proprietari, ma anche per gli inquilini che prendano la residenza nell’immobile locato.
In questo caso specifico a pagare l’imposta sarà il proprietario secondo le percentuali previste dal singolo Comune.
Qualora, invece, l’inquilino non risieda nell’immobile affittato, sarà obbligato a versare la Tasi nella misura stabilita dal regolamento comunale, tra il 10% e il 30% dell’ammontare complessivo della stessa. La parte residua dovrà essere versata dal proprietario.
Anche coloro che hanno aperto un leasing oppure gli inquilini di locali ad uso commerciale devono versare la quota che corrisponde loro.
Sia i liberi professionisti che le imprese potranno dedurre la Tasi ai fini Irpef e Ires, come avviene per la Tari e a differenza di quanto invece previsto per l’Imu.

 

 

 

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