La gestione delle informazioni nell’edilizia

La gestione delle informazioni nell'edilizia

Il mondo delle costruzioni sta vivendo una rivoluzione che prende il nome di BIM (Building Information Modelling): si tratta di un metodo che utilizza applicazioni software per completare e integrare le informazioni (geometriche e non geometriche) sugli edifici, al fine di renderle facilmente condivise tra tutti i soggetti coinvolti nella progettazione, costruzione e manutenzione di un edificio (architetti, ingegneri, costruttori, clienti, pubblica amministrazione…).

Tradotto in italiano come Modello d’Informazioni di un Edificio, il BIM rappresenta un processo di sviluppo, crescita e analisi delle rappresentazioni digitali delle caratteristiche fisiche e di funzionamento di un’opera. Il suo ruolo nell’industria delle costruzioni è quello di sostenere la comunicazione e la cooperazione, rendere possibile la simulazione e il miglioramento ottimale di un progetto lungo l’intero ciclo di vita dell’opera costruita.

Il mondo della normazione tecnica è protagonista a tutti i livelli di questa rivoluzione: a livello nazionale, comunitario e internazionale. Proprio a livello internazionale, in ISO (International Organization for Standardization), si sta oggi giocando una della partite più importanti, la scrittura delle norma ISO19650 sulla gestione delle informazioninel settore delle costruzioni, di qualsiasi natura esse siano, dal disegno al contratto. Norma che rivoluzionerà il sistema degli appalti a livello mondiale.

Il 23 e 24 febbraio toccherà all’Italia, e in particolare all’UNI, ospitare le riunioni dei massimi esperti mondiali -provenienti da nove Paesi – del sottocomitato ISO/TC 59/SC 13, “Organization of information about construction works” competente sull’argomento.

Saranno due giorni cruciali perché si definiranno le basi della futura norma e un suo primo testo organico. Al termine della prima giornata i delegati internazionali, ingegneri, architetti e professori rappresentanti di Germania, Giappone, Gran Bretagna, Italia, Austria, USA, Australia, Norvegia e Olanda, saranno ospiti di EXPO 2015 e verranno accompagnati alla visita di uno dei più grandi ed importanti cantieri del Mondo.

“La norma ISO 19650 giocherà un ruolo fondamentale negli appalti internazionali dei prossimi anni – spiega Alberto Pavan del Politecnico di Milano ed esperto UNI-  la recentissima costituzione dei BIM task-group francese e tedesco da parte dei rispettivi Governi, in risposta a quello inglese già molto attivo su tutti i mercati e soprattutto su quelli più ricchi dei paesi in via di sviluppo, dimostra come le grandi potenze, anche comunitarie, e senza dimenticare gli USA, vogliano giocare un ruolo importante in un settore cruciale come le costruzioni”.

“La nuova direttiva appalti europea, che presto dovremo tutti adottare -prosegue Pavan-  prevede già il BIM. In UNI ci siamo mossi per tempo e queste due giornate lo testimoniano, così come lo testimoniano la norma UNI 11337,  la sinergia con Expo e la visita al cantiere a dimostrazione che può esistere un sistema paese che si mostra al mondo in modo sinergico. Speriamo che ora anche il nostro Governo entri in gioco con decisione come hanno già fatto quelli delle nazioni nostre principali competitor, a supporto delle proprie imprese e per l’export della propria industria e noi per il nostro Made in Italy (ricordiamoci che l’edilizia e le costruzioni coinvolgono nella loro filiera il 90% della produzione manifatturiera).”

 

 

 

 

 

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ASSOCIAZIONI, BIM, UNI

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