Architettura e utopia in Toscana

Quando si producevano i progetti e le immagini, gli scritti e gli oggetti dell’Architettura Radicale, l’Architettura Radicale non esisteva. Ora che questa etichetta esiste, l’Architettura Radicale non esiste più. In altre parole non si trattava di un ennesimo movimento o scuola con caratteri omogenei ben definiti, ma di una serie di situazioni, intenzioni, comportamenti.
Architettura, design, arte, comunicazione… ed anche comportamento, animazione, critica, filosofia, politica sono stati i vari modi di essere.
La negazione della disciplina e la distruzione della sua specificità sono state le tecniche liberatorie.
L’ironia, la provocazione, il paradosso, il falso sillogismo e l’estrapolazione logica, il terrorismo, il misticismo, l’umanesimo, la riduzione ed il patetico, sono state le categorie del fare di volta in volta usate.
Lo spostamento continuo, la mossa del cavallo (Filiberto Menna) sono state le componenti motorie.

In occasione del Salone Internazionale del Mobile, dal 12 al 16 aprile 2011 il Museo Pecci Milano organizza una serie di proiezioni e incontri dedicati a esperienze di ARCHITETTURA E UTOPIA IN TOSCANA (1968-1973), la neo-avanguardia di architettura e design emersa tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta a Firenze, definita radicale per le sue azioni rivoluzionarie e il suo pensiero utopico. inserita nel contesto dell’esposizione in progress INVITO AL VIAGGIO: PROPOSTE DALLA COLLEZIONE DEL MUSEO che include opere e progetti dei gruppi radicali Superstudio e UFO.

Programma
Martedì 12 aprile 2011, ore 16.00

Superstudio o la mossa del cavallo
Documentario, Italia, 2008, 50′. Regia: Matteo Giacomelli. Produzione: EMMEGIPROD
Adolfo Natalini, Cristiano Toraldo di Francia e Piero Frassinelli, membri del gruppo fiorentino di Architettura Radicale, raccontano l’esperienza di Superstudio dal Monumento Continuo alla globalizzazione, dalla Supersuperficie alla rete iperconnessa: pensieri, parole, opere e visioni senza soluzione di continuità, fino alla radice dell’uomo e dell’architettura.

Mercoledì 13 aprile 2011, ore 16.00
Dopo la rivoluzione. Azioni e protagonisti dell’Architettura Radicale Italiana 1963-1973
Video interviste monografiche, Italia, 2009. Una ricerca di Emanuele Piccardo. Produzione: plug_in
Il critico di architettura Emanuele Piccardo ha raccolto le testimonianze dirette dei protagonisti della neo-avanguardia architettonica definita radicale per le sue azioni rivoluzionarie e il suo pensiero utopico, che ha caratterizzato il decennio 1963-73 in Italia e in particolare a Firenze, Torino, Milano.

Venerdì 15 aprile 2011, ore 16.00
Gli atti fondamentali
Incontro/dibattito con Gian Piero Frassinelli / Archivio Superstudio
e proiezione dei film realizzati da Archivio Superstudio e Fundação Bienal de São Paulo (Brasile)

Le ricerche di Superstudio sui rapporti tra l’architettura come formalizzazione cosciente del pianeta e la vita umana. Il ciclo di film iniziato nel 1971-73 e completato nel 2010 costituisce una propaganda di idee su grandi temi mai toccati prima dall’architettura: vita, educazione, cerimonia, amore, morte.

Sabato 16 aprile 2011, ore 16.00
La città radicale, dall’Urboeffimero allo Space Electronic
Incontro/dibattito con Emanuele Piccardo / plug_in, in collaborazione con archphoto.it
con la partecipazione di Lapo Binazzi / UFO e Carlo Caldini / 9999
La sperimentazione di nuovi linguaggi e di nuove forme per ripensare e ridefinire lo spazio pubblico: dall’occupazione delle piazze agli interventi in discoteca, le installazioni di oggetti del gruppo 9999 e le azioni performative di UFO a Firenze tra il 1968 e il 1973.

ARCHITETTURA E UTOPIA IN TOSCANA (1968-1973) Visioni e riflessioni
Dal 12 al 16 aprile 2011
Museo Pecci Milano

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FIERE, MOSTRE, CONVEGNI, PREMI

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