Prima Assemblea della Federazione Confindustria Ceramica e Laterizi.

Si è tenuto presso il Novotel Bologna Fiera, la prima assemblea di Federazione Confindustria Ceramica e Laterizi, l’organismo di secondo livello fondato nel luglio scorso da Confindustria Ceramica ed Andil.
I lavori, aperti dal Presidente Franco Manfredini, hanno visto dapprima l’elezione di Catervo Cangiotti, presidente di Andil, alla carica di Vice Presidente.
I lavori sono poi proseguiti approfondendo i possibili percorsi di sviluppo comuni nel campo dell’energia, delle tematiche ambientali, del centro studi, della comunicazione e dell’editoria.
I lavori sono proseguiti con la relazione di Giuseppe Schirone di Prometeia in merito alla situazione dell’industria delle costruzioni in Italia, con una analisi delle previsioni per il prossimo biennio nei diversi segmenti di mercato.
“Per dare uno scossa all’asfittico mercato italiano delle costruzioni – ha affermato il Presidente di Confindustria Ceramica e della Federazione Franco Manfredini – è indispensabile che ci sia un effettivo decollo del Piano Casa, i cui risultati sono ancora molto modesti. A questi va aggiunto, particolarmente utile nel campo dei grandi lavori, la certezza dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione, perché corriamo il serio rischio di veder bloccati i lavori in tanti cantieri”.
“La Federazione Confindustria Ceramica e Laterizi rafforza l’azione di rappresentanza consentendoci di incidere maggiormente sui diversi tavoli istituzionali – rileva Catervo Cangiotti, Presidente di Andil e Vice Presidente della Federazione –. Altrettanto rilevanti sono le possibili sinergie nei servizi erogati alle aziende associate, in molteplici ambiti. Si tratta di una azione importante soprattutto in un momento di evoluzione particolarmente significativa come quella attuale”. 
“La collaborazione delle nostre Associazioni nelle materie ambientali ed energetiche ha già portato a significativi risultati – sostiene Armando Cafiero, Direttore della Federazione –.
Ad esempio le iniziative sulle Emissions Trading hanno permesso di ottimizzare le condizioni di contesto per l’applicazione della questa nuova disciplina alle nostre imprese dal 2013, mentre le attività sulla domanda industriale di gas metano hanno portato le aziende partecipanti a recuperare quasi 13 milioni di euro sui costi di acquisto. Molto resta però ancora da fare con lo sviluppo di sinergie sempre più integrate per colmare il differenziale di competitività rispetto ai concorrenti esteri.”
 

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