Finco: confermare il 55% per le case verdi fino al 2013

Nell’ambito dell’Audizione parlamentare che Confindustria ha svolto oggi sul tema della manovra economica in via di approvazione, FINCO intende ribadire le proprie preoccupazioni in merito alla detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici, in scadenza il 31 dicembre 2010, della cui conferma non c’è sinora alcuna certezza. La Federazione spera che tale conferma avvenga nella Finanziaria.

L’agevolazione introdotta con la Finanziaria 2007, e via via rifinanziata, si è rivelata utile per riqualificare dal punto di vista energetico una gran parte del patrimonio immobiliare italiano, caratterizzato da componenti obsoleti e comunque responsabili di dispersione termica. Il suo successo contribuisce, almeno parzialmente, al raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico posti all’Italia anche in sede di Unione Europea, come peraltro sottolineato recentemente sia dal Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia che dal Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo.

Secondo un recente studio dell’ENEA infatti, tra il 2007 e il 2009 sono stati quasi 590.000 gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici che hanno usufruito della detrazione fiscale del 55%. Nel 2008 si è toccato il punto massimo in termini di spesa associata agli interventi: 3,5 miliardi di euro, a fronte di 1,45 miliardi di euro spesi nel 2007 e di 2,9 miliardi nel 2009. Il risparmio energetico conseguito attraverso gli interventi è stato pari a 787 GWh nel 2007, a 1.961 GWh nel 2008 e, in proiezione, a 1.656 GWh nel 2009.

FINCO auspica per questa misura una proroga per il triennio 2011-13 se non addirittura una stabilizzazione. “La mancata proroga del bonus – afferma Rossella Rodelli Giavarini, Presidente di FINCO – danneggerebbe in modo grave una parte dell’industria delle costruzioni, e in particolare quella dei materiali e dei sistemi da costruzione, già duramente provata dalla crisi generale. Tale conferma può invece costituire uno dei traini per la ripresa. Lo smantellamento della detrazione sarebbe inoltre dannosissimo per l’emersione del “nero”, oltre che ai fini delle penali da pagare per le emissioni di CO2 e in termini di maggiore quantità di energia da importare.”

Per quanto attiene più specifiche misure a sostegno delle industrie delle costruzioni, rivolte in particolare alla detassazione degli utili reinvestiti, Confindustria FINCO auspica la proroga, almeno fino alla fine dell’anno, della cosiddetta Tremonti TER (D.L.78/09), in scadenza il 30 giugno 2010. Alla Federazione appare altresì indispensabile considerare interventi strutturali volti ad allargare la platea delle tipologie di beni strumentali, il cui acquisto possa comportare il beneficio della detassazione del 50% degli utili reinvestiti, a quelli propriamente strumentali alle attività di costruzione.

“Nello specifico – conclude Angelo Artale, Direttore Generale di Confindustria FINCO – per quanto riguarda l’anno in corso, si potrebbero ipotizzare come effettuati gli investimenti al momento dell’ordine, anche se precedente rispetto al momento della effettiva consegna dei beni, che potrebbe, quindi, avvenire anche dopo il 31 dicembre p.v.”

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