Casette di legno antisismiche nelle frazioni

Saranno realizzati i map, le casette di legno antisismiche, nelle frazioni del territorio comunale dell’Aquila. Ed è un successo di tutta la città, fortemente voluto da me e dall’amministrazione comunale.
Un ringraziamento particolare va al Commissario delegato, il sottosegretario Guido Bertolaso, per aver compreso quanto da tempo la Municipalità dell’Aquila aveva assunto.
E cioè quella che i siti del progetto C.A.S.E., per quanto oggettivamente molto importanti – anzi, essenziali – per garantire una sistemazione a coloro che non hanno più l’abitazione, non potevano soddisfare l’intero fabbisogno abitativo, ma soprattutto quello sociale.
E questo perché nessuno, nel nostro territorio (vastissimo, con decine e decine tra località e frazioni), avrebbe gradito allontanarsi dalla propria terra, dal proprio borgo.
La nostra posizione, inoltre, aveva infatti un fondamento di carattere culturale, in quanto volevamo a tutti i costi che venissero rispettate, con le costruzioni per ospitare i senza tetto, le tante identità territoriali. Una delle forze principali dell’Aquila.
Il terremoto ha distrutto il grande centro storico, che rappresentava il nucleo centrale della comunità, da sempre. Come è noto, la nostra città è stata fondata con l’unione delle forze di un intero circondario. E sarà anche con questo stesso sistema che risorgerà.
Proprio per tale motivo ai nostri borghi andava data una risposta nella direzione che voleva la Municipalità.
L’ok dato dalla Protezione civile e dal Sottosegretario Bertolaso a queste proposte della Municipalità rappresentano la testimonianza tangibile del percorso che abbiamo intrapreso.
Oltre a Bertolaso, cui va dato pieno atto di essersi calato in pieno in questa realtà, un ringraziamento sentito va alla Giunta comunale e all’assessore alle Politiche abitative Luca D’Innocenzo in particolare, al vice commissario delegato Bernardo De Bernardinis, e alle sue più strette collaboratrici, Titti Postiglione e Luisa Franchina per aver seguito questa vicenda senza sosta, incontrando le popolazioni e acquisendo elementi essenziali per aiutare la Protezione civile a pianificare i nuovi insediamenti.
Questi sorgeranno certamente a Bagno, Monticchio, San Gregorio, Pianola e alcune località di Roio e di Sassa, quelle più isolate, e in tutte quelle dove sarà necessario.
Ma non ci fermeremo qui, in quanto proporremo al Sottogretario Bertolaso ulteriori insediamenti nelle frazioni, perché la maggior parte di esse abbia ciò che è giusto.
E’ un successo per la città dell’Aquila e per l’Aquilano, della stessa Protezione civile, nell’ambito della fase 2 dell’emergenza.
L’obiettivo rimane di quello di tornare di nuovo tutti insieme, nel Capoluogo d’Abruzzo, entro 2 mesi.

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