Acimac, fatturato macchine ceramica al -5,6% nel 2008

Complessivamente le imprese italiane fornitrici di macchine per ceramica nel 2008 sono risultate quasi 160 in meno rispetto all'anno precedente.
Nella quasi totalita' dei casi si tratta di imprese di piccole dimensioni, con fatturati inferiori ai 5 milioni di euro.
Il numero degli occupati, inoltre, e' diminuito di 215 unita', passando da 7.560 a 7.345 persone.
Anche le aziende del settore meccano-ceramico hanno fatto ricorso nel 2008, e in questi primi 5 mesi del 2009, a varie forme di ammortizzatori sociali per adeguarsi al rallentamento della domanda e contenere i costi aziendali.
Quanto, infine, alle previsioni per il 2009, l'Acimac sostiene che sara' "un altro anno difficile" per i produttori di macchine e attrezzature per l'industria ceramica e del laterizio.
La crisi internazionale, spiegano i curatori dell'indagine, ha bloccato gli investimenti nella quasi totalita' dei mercati e gli ordini, in calo, si limitano a interventi di adeguamento e manutenzione di impianti esistenti.
Questi elementi portano, dunque, gli esperti a stimare un calo del giro d'affari e una possibile razionalizzazione del settore, che potrebbe accelerare processi di aggregazione e crescita dimensionale delle imprese.
"Restera' indiscussa, pero', la nostra leadership mondiale e la capacita' delle nostre imprese di creare innovazione, l'unica arma che consentira' di superare questo difficile momento con soluzioni innovative per i nostri clienti e gli utilizzatori finali" ci tiene a precisare il presidente di Acimac, Pietro Cassani, sottolineando che "le nostre aziende stanno concentrando tutti i loro sforzi nella ricerco e lo sviluppo sicuri che, ancora una volta, usciremo rafforzati da questa crisi".

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