Stazione Centrale di Milano: terminata la prima fase di restauro

MAPEI

Quello della Stazione Centrale di Milano è di uno dei più importanti interventi di restauro conservativo di architettura civile in Italia. L’architettura ferroviaria vive oggi una nuova stagione di rinascita e, come afferma Mauro Moretti, Amministratore Delegato Gruppo Ferrovie dello Stato: “le stazioni tornano a essere i soggetti privilegiati che riflettono il percorso di trasformazione degli spazi urbani e degli scenari economici e sociali”.
Milano Centrale è la seconda stazione italiana per grandezza e volume di traffico, ad essa fanno capo 500 treni al giorno, due linee della metropolitana, la prossimità con il Passante Ferroviario, il terminal di diverse linee di autobus e tram urbani, oltre che delle navette per gli aeroporti. Il potenziamento infrastrutturale complessivo del principale nodo ferroviario lombardo rappresenta, dunque, la risposta alla crescente domanda di mobilità metropolitana e regionale e, al contempo, la riqualificazione della Stazione Centrale diventa un’opera fondamentale in vista dello straordinario evento che Milano si appresta a vivere, l’Esposizione Universale del 2015.

Il progetto di restauro
“L’idea che anima il progetto globale di recupero della Stazione Centrale” afferma Fabio Battaggia, Amministratore Delegato Grandi Stazioni SpA, “prende le mosse dalla forte valenza architettonica che il complesso riveste: la stazione è prima di tutto un patrimonio artistico, i cui pregi saranno tutelati e, in molti casi, esaltati e riportati all’antico splendore”.
Progettata da Ulisse Stacchini nei primi anni del ventesimo secolo, è un caleidoscopio di marmi policromi, un susseguirsi di ambienti monumentali, dove la luce naturale gioca con il travertino, mettendo in risalto fregi, decorazioni, stucchi decorativi di rara bellezza e intensità espressiva. Parte integrante del progetto di ristrutturazione della stazione è stato un programma intensivo di restauro conservativo dei manufatti originali, redatto in collaborazione con la Sovrintendenza per i Beni Culturali. Ogni superficie è stata pulita, consolidata, restaurata con i materiali originari e, ove fosse impossibile, con materiali di costituzione e aspetto simili, e infine protetta dalle intemperie e dall’attacco del tempo.
“La sfida del progetto” ha affermato il progettista, l’architetto Marco Tamino “è quella dell’innovazione che si sviluppa senza disperdere l’identità del luogo e il fascino che anima questa cattedrale storica del movimento, anzi ne accresce il carattere e l’energia”. Seguendo questo indirizzo, una delle linee guida seguite dal progettista è stata quella del minimo impatto progettuale. Infatti, come ha sottolineato Tamino: ”le forme, le linee e le tecnologie costruttive dei nuovi elementi architettonici inseriti sono decise e innovative, ma evitano ingombranti intrusioni e rivalità formali nei confronti dell’architettura preesistente.
Si tratta invece di una scelta culturale e un atto di rispetto per un ambiente di grande valore e ricchezza formale”.
La prima parte dei lavori è terminata e ha riguardato il lavoro più impegnativo rappresentato dal consolidamento delle volte della stazione, partendo dalla Galleria delle Carrozze, per arrivare all’Atrio della Biglietteria, per finire nella Galleria Centrale.
Dopo aver consolidato le principali strutture architettoniche, la seconda fase dei lavori prevede la riorganizzazione delle percorrenze interne. Ad ogni area chiusa sono stati istituiti dei percorsi alternativi, permettendo all’utenza di fruire del servizio ferroviario, limitando al minimo i disagi.
Il programma di lavori continua giorno e notte e opera in condizioni logistiche assolutamente uniche: ristrutturare
un terminal come la Stazione Centrale senza intaccare lo svolgimento del traffico ferroviario e l’erogazione dei servizi.
Una serie di strutture provvisorie e un attento piano di cantierizzazione stanno consentendo l’avanzamento dei
lavori, limitando al minimo il disagio per gli oltre trecentocinquantamila frequentatori giornalieri. Questi risultati logistici di eccellenza sono resi possibili dagli studi di progettazione che si svolgono quotidianamente sul campo da parte dello staff tecnico di cantiere dell’impresa mandataria Rizzani De Eccher. Dopo gli ultimi lavori di pulitura delle volte in Galleria delle Carrozze e in
quella di Testa della stazione Centrale, si comincia a intravedere l’effetto finale del restauro. Basta infatti alzare lo sguardo per ammirare il contrasto tra le parti restaurate e quelle sulle quali non si è ancora intervenuti.
Vediamo ora da vicino i diversi cicli di intervento che hanno visto sempre protagonisti i prodotti e i sistemi di prodotti Mapei.

A- Opere di rinforzo strutturale riguardanti il rinforzo statico delle volte della Galleria delle Carrozze nella parte dell’estradosso
Si è provveduto inizialmente a una accurata pulizia di tutta la superficie, allo scopo di eliminare le eventuali parti incoerenti e lo sporco depositatosi sulle volte.
La ricostruzione delle porzioni di calcestruzzo rimosse in seguito alla fase di preparazione dell’intervento, con conseguente regolarizzazione della superficie, è stata eseguita mediante MAPEGROUT T60, malta cementizia monocomponente fibrorinforzata per il ripristino del calcestruzzo. Tale prodotto è stato applicato fresco su fresco sulla resina epossidica EPORIP preventivamente stesa a rullo o pennello sulle parti interessate dall’intervento.
Terminate queste operazioni, e una volta stagionata la malta, si è potuto intervenire con il rinforzo effettivo con i prodotti della linea MAPEWRAP.
Il ciclo ha previsto l’efficace impiego preliminare di MAPEWRAP PRIMER 1, primer epossidico per la preparazione dei supporti oggetto del rinforzo statico.
La necessaria regolarizzazione delle superfici prima del posizionamento del tessuto in fibra di carbonio, è stata eseguita mediante MAPEWRAP 12, stucco epossidico bicomponente di consistenza tissotropica.
Il tessuto unidirezionale in fibra di carbonio scelto per questo intervento è stato MAPEWRAP C UNI AX; il tessuto è stato posizionato mediante impregnazione con MAPEWRAP 31, l’adesivo
epossidico bicomponente specifico per questo tipo di incollaggio. In previsione della tinteggiatura finale, la resina ancora fresca sulla superficie è stata accuratamente cosparsa di quarzo.
Un intervento delicato e importante ha interessato la sigillatura e l’impermeabilizzazione dei giunti presenti sul calcestruzzo.
I giunti di dilatazione sono stati impermeabilizzati posizionando nella loro sezione il nastro impermeabilizzante MAPEBAND TPE (Termoplastiche Poliolefine Elastomeriche), incollato mediante ADESILEX PG4, adesivo epossidico bicomponente a reologia modificata per incollaggi strutturali. La sigillatura dei giunti è stata effettuata con MAPEFLEX PB25, sigillante elastico bicomponente, di consistenza tissotropica, a base di polimeri poliuretanici modificati con resine idrocarburiche, previa posizionamento di MAPEFOAM, il cordoncino di schiuma polietilenica estrusa per il corretto dimensionamento dei giunti.
In corso d’opera, si è constatato che le condizioni di corrosione di un certo numero di tiranti erano tali da richiedere un rinforzo o addirittura la sostituzione degli stessi.
Anche i rosoni sono stati interessati e rinforzati con i fiocchi. Nei casi dove si è proceduto al rinforzo, si è utilizzato un fiocco speciale in fibra di carbonio denominato MAPEWRAP C FIOCCO (utilizzato nel diametro di 12 mm). Al termine di questi lavori strutturali, c’è stata l’esigenza di effettuare la tinteggiatura di tutta la superficie con un prodotto che consentisse di effettuare, nel corso del tempo, agevoli interventi di pulizia.
Dopo aver eseguito varie campionature, l’opera di tinteggiatura è stataeffettuata utilizzando COLORITE PERFORMANCE, pittura a base di resina acrilica pura in dispersione acquosa in grado di conferire una protezione durevole nel tempo.

B – Restauro di parte del cemento decorativo nella Galleria delle Carrozze e di parte dell’intradosso e decorazione protettiva delle superfici
Questo intervento è stato eseguito effettuando, in via preliminare, la rimozione delle parti inconsistenti e ammalorate. I ferri di armatura sono stati completamente ripuliti dalla ruggine e poi trattati con l’inibitore di corrosione MAPEFER.
La ricostruzione del calcestruzzo è stata quindi eseguita mediante la malta fibrorinforzata a ritiro controllato MAPEGROUT T60. Per uniformare esteticamente l’aspetto del ripristino eseguito, e nondimeno proteggerlo, si è provveduto, infine, alla colorazione delle parti ripristinate con SILANCOLOR PITTURA preceduta dalla indispensabile stesura di SILANCOLOR PRIMER*
Il ciclo a base di resina siliconica, SILANCOLOR PRIMER e SILANCOLOR PITTURA, è stato convenientemente usato anche per la tinteggiatura e protezione degli intonaci nell’ampia zona d’ingresso ai treni. Con l’idrorepellente ANTIPLUVIOL W si sono invece protette specificamente le zone in cemento decorativo.

C – Opere di pavimentazione in pietra e gres porcellanato all’ingresso della nuova zona della metropolitana e mezzanino I settori interessati da queste lavorazioni sono stati l’ingresso della nuova zona della metropolitana e il mezzanino.
In queste zone è stato necessario prevedere anche la preparazione dei sottofondi. La procedura d’intervento preliminare è stata una scarifica della superficie mediante azione meccanica in modo da rendere il fondo idoneo a ricevere il successivo massetto.
La posa del massetto è stata effettuata in aderenza, incollando il massetto stesso al sottofondo mediante una boiacca di adesione confezionata con PLANICRETE, lattice di gomma sintetica, acqua e TOPCEM, speciale legante cementizio ad alte prestazioni.
Il getto del massetto in TOPCEM PRONTO (malta premiscelata pronta all’uso a presa normale con ritiro controllato per la realizzazione di massetti a veloce asciugamento) è stato effettuato quando la boiacca di adesione era ancora fresca (tecnica “fresco su fresco”). In alcune zone dove è stato necessario regolare le quote o vi era l’esigenza di una superficie estremamente liscia e planare, è stato utilizzato con successo ULTRAPLAN MAXI, rasatura a indurimento ultrarapido a base cementizia autolivellante per spessori da 3 a 30 mm per mano.
Sui sottofondi così realizzati, si è poi proceduto alla posa della pavimentazione.
L’incollaggio delle lastre di Perlato di Sicilia formato 30×60 con spessore di 3 cm, è stato eseguito mediante l’utilizzo di ADESILEX P4 (adesivo cementizio migliorato a presa rapida) e KERAFLEX (adesivo cementizio migliorato tissotropico a presa normale) di colore bianco a seconda degli spessori da compensare e in base alla necessità di avere tempi rapidi di messa in esercizio delle pavimentazioni.
La stuccatura è stata effettuata mediante la malta cementizia per stuccatura KERACOLOR FF.
Infine, è stata eseguita la posa del gres porcellanato a bolle (per i non vedenti) utilizzando ADESILEX P4.

D – Opere di impermeabilizzazione sull’estradosso dei copponi della Galleria Carrozze
La preparazione dei supporti, anche in questo caso, ha previsto l’importante fase di rimozione meccanica delle parti instabili e di pulizia delle superfici sporche.
L’impermeabilizzazione dei giunti in pietra decorativa è stata realizzata con MAPEBAND TPE, incollato al fondo mediante la resina epossidica ADESILEX PG4. Il dimensionamento del giunto, al fine di consentire la massima deformazione in esercizio del sigillante siliconico, anche qui, è stato realizzato con MAPEFOAM e la sigillatura finale è stata realizzata mediante MAPESIL BM, sigillante siliconico inodore a reticolazione neutra con basso modulo per giunti con movimento fino al 25% della larghezza. Per mascherare l’intervento si è provveduto a dare una mano di tinteggiatura elastomerica con ELASTOCOLOR PITTURA, previa la stesura di ELASTOCOLOR PRIMER, per regolarizzare gli assorbimenti. In alcuni punti particolarmente critici è stato applicato anche MAPELASTIC SMART.

E – Opere di sistemazione vecchia pavimentazione in beola nella zona esterna della Galleria delle Carrozze al piano terra (ex sosta dei taxi)
In questa zona i lavori si sono protratti a lungo per diverse ragioni: i vecchi pavimenti sono stati completamente rimossi, le solette sono state demolite e gli scavi hanno interessato un’area molto ampia.
Infatti, in questa zona verrà realizzato un nuovo sbarco della metropolitana, con tapis roulant che porteranno i passeggeri verso la biglietteria della stazione. In questa zona troveranno spazio anche alcune attività commerciali.
I primi risultati si sono visti quando si è provveduto ad armare le nuove solette e si è gettato il calcestruzzo.
Va rilevato che i pannelli in legno delle casseforme sono stati trattati con DISARMANTE DMA 1000 e che il getto di calcestruzzo della Monvilbeton è stato additivato con DYNAMON SX 14 e con MAPEPLAST PMX per aumentare la coesività dell’impasto e renderlo più omogeneo e compatto.
Si è provveduto, infine, all’impermeabilizzazione della struttura con il metodo tradizionale, mentre la sistemazione delle beole è avvenuta su un letto di sabbia e cemento. Per la stuccatura, la sabbia vagliata è stata fornita della consociata Mapei VA.GA.

F – Impermeabilizzazione dell’ex area parcheggio sotterraneo, ora destinata ad archivio
In questa vasta area sotterranea si è proceduto all’impermeabilizzazione col sistema bentonitico MAPEPROOF. I getti esistenti sono stati preliminarmente regolarizzati utilizzando MAPEGROUT T60.
Successivamente il telo bentonitico è stato fissato meccanicamente al fondo con dei chiodi e sovrapposto, tra un telo e l’altro, di 15 cm. In adiacenza delle zone perimetrali è stato inserito il cordone bentonitico idroespandente IDROSTOP B25.
Al termine di queste operazioni, si è proceduto al getto armato del calcestruzzo additivato con DYNAMON SX 14, per uno spessore complessivo di 20 cm.

G – Le aperture ellittiche verso il nuovo accesso alla metropolitana
Nella Galleria delle Carrozze, il disegno delle nuove aperture per i tapis roulant che condurranno alla metropolitana, segue le linee morbide dei flussi architettonici che lo circondano e le geometrie monumentali delle volte. Il granito di Montorfano che riveste le superfici ellittiche delle aperture assume un aspetto anch’esso morbido: è il risultato, quasi incredibile, del complesso lavoro di macchine a controllo
numerico ad alta tecnologia che hanno modellato il marmo seguendo geometrie tronco coniche continuamente
variabili. Anche in questo caso i prodotti Mapei sono stati all’altezza della situazione. I marmi sono stati posati, infatti, utilizzando ADESILEX P4 e sigillati con MAPESIL AC.

Scheda tecnica
• Stazione Centrale di Milano
• Periodo di costruzione: 1925-1931 su progetto di Ulisse Stacchini del 1913
• Periodo di intervento: 2005-2008
• Committente: Grandi Stazioni Spa
• Direttore dei lavori: Ing. Antonio Acerbo
• Direttori operativi: Luigi Berti, Maria Cannatelli, Paola Cappellini, Antonella Flores, Leopoldo Freyrie, Gabriele Salvatoni, Nadir Bisan
• Responsabile dei lavori: Stefano D’Ambrosio
• Coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione dei lavori: CO.DI.ME.
• Progetto definitivo architettonico: Arch. Marco Tamino
• Progetto definitivo strutture: Massimo Antonelli
• Progetto definitivo impianti: Lorenzo Pagnoncelli
• Comunicazione di Cantiere: Sabina Passacantilli
• Progetto Grafico: Alessandro Cardinali
• Impresa Appaltatrice: A.T.I.
• Mandataria: Rizzani De Eccher Spa
• Mandanti: Busi Impianti Spa – Elyo Italia Srl
• Imprese di posa: Donelli Srl – Legnano (MI), Platter Edilizia & Restauri Srl – Ora (BZ), Europav Srl – Limito di Pioltello (MI) So.Tema – San Gemini (TR)
• Responsabile di Commessa: Mauro Turrini
• Direttore di cantiere: Corrado Caldera
• Coordinamento Mapei: Paolo Baldon, Giulio Morandini, Massimiliano Nicastro, Igor Pellegri, Massimo Seregni, Francesco Stronati, Dino Vasquez

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Focus prodotti

MAPEI produce nelle seguenti categorie

  • Risanamento e consolidamento delle murature
  • Malte da risanamento
  • Prodotti da finitura
  • Sistemi a base calce
  • Sistemi per il rinforzo strutturale
  • Isolanti in pannelli
  • Pannelli in sughero
  • Malte da finitura
  • Malte da muratura
  • Malte da ripristino
  • Malte e intonaci da rinzaffo
  • Malte e intonaci ignifughi
  • Malte e intonaci impermeabilizzanti
  • Malte e intonaci isolanti
  • Prodotti complementari malte e intonaci
  • Prodotti di fondo
  • Resine
  • Rasanti
  • Sistemi monocappa
  • Massetti autolivellanti
  • Massetti tradizionali
  • Protettivi per intonaci
  • Protettivi per legno
  • Protettivi per materiali lapidei
  • Protettivi per murature
  • Protettivi per pavimenti