Migliora a dicembre la fiducia delle imprese di costruzione

Secondo l’inchiesta condotta dall’ISAE su un panel di circa 500 imprese, l’indice, considerato al netto dei fattori stagionali e calcolato in base 2000=100, sale passando da 88,1 a 92,3 continuando comunque ad oscillare intorno ai valori medi dell’anno.
Tra le variabili componenti l’indicatore, rimangono sostanzialmente stabili i giudizi sui piani di costruzione mentre si registra un deciso miglioramento delle prospettive sull’occupazione.
Gli imprenditori intervistati sono ottimisti sia per quanto riguarda i giudizi sull’attività di costruzione (il saldo aumenta per il secondo mese consecutivo) sia per quanto riguarda le prospettive sui piani di costruzione.
Diminuisce il numero degli interpellati che prevede un aumento dei prezzi: il saldo rimane positivo
collocandosi intorno ai valori medi degli ultimi mesi.
Le previsioni sulla durata dell’attività assicurata, variabile espressa in mesi e destagionalizzata, sono improntate al pessimismo se confrontate con i valori del terzo trimestre 2006.
Per il secondo mese consecutivo aumenta il numero di imprenditori che non trova ostacoli all’attività: la relativa percentuale si colloca tra i valori più elevati da dicembre 2004. Inoltre, tra coloro che dichiarano di averne trovati, prevale ancora l’insufficienza di domanda quale ostacolo principale.
Il recupero dell’indice generale è sintesi, a livello settoriale, di segnali diversificati: la fiducia migliora nel settore dell’edilizia, mentre si registra un lieve deterioramento dell’indice per le opere non edificatorie.
Situazione nel mese di riferimento (dicembre 2006)
Segnali positivi provengono dai giudizi formulati dagli imprenditori per il mese di dicembre: migliorano i giudizi sull’attività di costruzione (il saldo passa da -6 a -2 e si riporta sui livelli di agosto 2006) e rimangono sostanzialmente stabili le opinioni sui piani di costruzione.
Per il secondo mese consecutivo, è in crescita la quota degli imprenditori intervistati che dichiara di non trovare ostacoli limitanti l’attività di costruzione: la relativa percentuale passa dal 59% al 66% collocandosi sui livelli dicembre 2004; inoltre, tra coloro che dichiarano di averne trovati (in questo caso la percentuale passa dal 41% al 34%), prevale ancora l’insufficienza di domanda quale ostacolo allo svolgimento dell’attività, anche se, rispetto al mese scorso, diminuisce il numero di imprenditori che trova tale ostacolo.
Previsioni per i successivi tre mesi
Il quadro complessivamente ottimistico evidenziato dai giudizi formulati dagli intervistati, è confermato solo in parte dalle previsioni circa l’andamento delle principali variabili dell’impresa. Infatti, le aspettative sui piani di costruzione continuano a migliorare per il secondo mese consecutivo (il saldo passa da 7 a 12) così come quelle sull’occupazione: il relativo saldo sale da 0 a 9 raggiungendo, per la prima volta, i livelli dei primi mesi del 2005. Inoltre, il saldo delle previsioni sui prezzi praticati nel settore flette di un punto passando da 7 a 6. Infine, per quanto riguarda le aspettative sulla durata dell’attività assicurata, variabile espressa in mesi e rilevata trimestralmente, gli imprenditori prevedono una leggera flessione rispetto a quanto dichiarato nella precedente rilevazione (da 15 a 13 mesi).

Per ulteriori informazioni
www.isae.it

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