Premi Nazionali di Architettura ANCE IN/ARCH

30 advisor coinvolti nell’individuazione delle candidature ai premi, 71 opere segnalate, 18 servizi giornalistici inerenti l’architettura contemporanea italiana pubblicati su mezzi di comunicazione di massa, 25 progettisti candidati per il premio alla carriera: questi sono gli esiti del processo che ha portato all’assegnazione dei premi nazionali di architettura ANCE IN/ARCH 2005.
Quest’oggi a Roma, alle ore 18.30, presso il Residence di Ripetta, nel corso di una cerimonia pubblica, saranno consegnati gli ambiti riconoscimenti consistenti in una scultura degli artisti Vedova-Mazzei.
Alla manifestazione saranno presenti i membri della giuria dei premi, presieduta dal sociologo Domenico De Masi e composta dal Presidente dell’ANCE Claudio De Albertis, dal Presidente dell’IN/ARCH Adolfo Guzzini, dal Presidente dei Giovani Imprenditori Edili ANCE Marco di Paola e dagli architetti Vittorio Gregotti, Massimo Bilò e Massimo Pica Ciamarra.
Il Premio per la migliore opera di architettura realizzata in Italia negli ultimi 5 anni è stato assegnato al FERRARI RESEARCH CENTER di Maranello mentre quello per la migliore opera realizzata progettata da un giovane professionista è andato ad una casa monofamiliare, la casa ST realizzata a Barlassina, in provincia di Milano. Premi all’opera, quindi, e ai tre soggetti che ne hanno consentito la realizzazione: committente, progettista e impresa.
Ad essere premiata è la qualità dell’architettura non intesa esclusivamente come esito dell’estro creativo dell’architetto demiurgo ma come risultato di un processo complesso che vede coinvolti soggetti diversi.
Per dirla in termini banali, i Premi ANCE IN/ARCH vogliono dimostrare che per fare una buona architettura servono un buon committente, un bravo progettista e un ottimo costruttore.
L’8 marzo, pertanto, riceveranno il premio il Presidente di Ferrari spa (committente), l’avvocato Luca Cordero di Montezemolo, l’architetto Massimiliano Fuksas (progettista), il presidente della COGEI Costruzioni spa (impresa).
Nel caso del premio all’opera progettata da giovani architetti, il riconoscimento sarà consegnato a Giuditta Santambrogio ed Enrico Tagliabue (committenti), agli architetti milanesi Andrea Liverani e Enrico Molteni (progettisti) ed alla Locatelli & Ragazzo spa (impresa).
Il premio Bruno Zevi sarà assegnato al critico Fulvio Irace per un articolo intitolato “oltre il muro mediatico” apparso nel 2000 sul Sole24ore in occasione della Biennale di Architettura diretta da Massimiliano Fuksas.
Un riconoscimento, che sarà consegnato anche al direttore Ferruccio De Bortoli, che viene esteso alla testata Il Sole24Ore per il qualificato impegno che il gruppo editoriale ha, in questi anni, dedicato all’architettura sia con il quotidiano che con il settimanale Edilizia e Territorio.
Infine il prestigioso Premio alla Carriera verrà assegnato all’architetto milanese Luigi Caccia Dominioni, classe 1913, protagonista del panorama architettonico italiano da tre quarti di secolo, rappresentante di quella straordinaria tradizione di grandi architetti lombardi (da Ponti a Gardella, da Muzio a Magistretti per citarne alcuni) che hanno segnato in modo decisivo la storia della nostra architettura nel XX secolo.
I Premi Nazionali di Architettura ANCE IN/ARCH rappresentano una momento importante di riflessione sullo stato dell’architettura di qualità nel nostro paese: un “atto quasi temerario – ha scritto Vittorio Gregotti commentando l’iniziativa – che tenta di coniugare progetto e costruzione come un elemento strutturale della nostra pratica artistica”.

Per ulteriori informazioni
www.inarch.it

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