Parcheggi? No grazie!

Italia fanalino di coda nella dotazione di posti auto pubblici. Rispetto a tutti gli altri paesi europei il nostro brilla per la scarsissima quantità di parcheggi. Se Barcellona, per esempio, può contare 210mila posti auto, Parigi 166mila e Ginevra su 11.900, Roma si ferma all’irrisoria cifra di 4540. Considerando la sosta tariffata per strada Torino raggiunge quota 54.436 posti e la capitale 51.710. I dati sono frutto di un’indagine condotta da Ai park, l’associazione italiana degli operatori del settore sosta e dei parcheggi aderente a Confcommercio. Il vero problema in Italia sono i parcheggi in struttura: nei Comuni esaminati ne funzionano solo 229. Come giustamente ha fatto notare Piero Cravieri, presidente Aipark “Per competere con i grandi centri commerciali delle periferie i commercianti dei centri storici devono vedere garantita la sosta, cioè nuovi parcheggi interrati”. I principali accusati della drammatica situazione sono gli enti locali che non realizzano i Piani urbani parcheggi (Pup).
Le associazioni di categoria cercano Pup idonei, tempi certi ai Comuni, accelerazione dei progetti misti pubblico-privati e la conferma della detrazione fiscale del 36% per la realizzazione o l’acquisto di parcheggi.

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